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Assoverde, associazione italiana costruttori del verde

Ecosostenibilità

Ecosostenibilità

Con il termine ecosostenibilità si indicano le attività e gli interventi che l’uomo compie, manualmente o con mezzi, con il fine precipuo di garantire uno sviluppo che non vada a incidere troppo sulle risorse naturali, in modo da garantire alle generazione futuro l’accesso e la disponibilità della stessa quantità di risorse. Non tutte le risorse naturali sono rinnovabili, alcune si degradano e si perdono irrimediabilmente, andando spesso ad alterare l’ecosistema e la nicchia vitale che occupavano. Alla luce di queste considerazioni, l’intervento umano diventa essenziale per evitare squilibri ecologici e biologici, nonché per preservare l’ambiente. Per attivare questo processo di preservazione occorre porre in essere una serie di azioni che mirino a coniugare la tutela dell’ambiente e dell’ecologia con lo sviluppo, che in tal modo andrà a configurarsi come sviluppo sostenibile. Tutto ciò avviene anche per i giardini, laddove bisogna agire di fino, rispettando la natura e nel contempo inserire, gradualmente e in modo soft, strumenti e tecniche moderne. Sempre più spesso, Comuni, Enti e Istituzioni, lanciano dei bandi chiedendo espressamente di imprese esperte in giardini ecosostenibili. Può un semplice giardino o un giardino storico diventare ecosostenibile? Certo che sì.

• Fase uno: Analisi dello status quo. E’ la parte preliminare e propedeutica a ogni successiva azione. Si prende atto dello stato del giardino, delle piante che lo compongono, della presenza e della quantità di acqua e minerali, della fauna presente. La fase uno consiste essenzialmente in una fotografia dell’habitat del giardino.

• Fase due: Pianificazione degli interventi. In questa fase si pongono in essere gli accorgimenti e gli interventi atti a “trasformare” un giardino in un giardino ecosostenibile. Si interverrà sul suolo, eradicando ciò che è dannoso e fornendo nutrimento, e sulle piante stesse. Questa fase è, per certi versi, la più difficile e delicata, perché il giardino, per quanto malmesso, aveva ormai un suo equilibrio. Un equilibrio che sarà forzatamente alterato.

• Fase tre: Manutenzione. Il giardino “semplice” è ora diventato un giardino ecosostenibile. Ma l’azione e l’attenzione dei professionisti del verde associati di Assoverde non è terminata, perché il giardino ecosostenibile, lasciato a sé stesso, tende a diventare ben altro. I professionisti del verde sanno che per mantenere il giardino in uno stato ottimale occorre una manutenzione periodica, atta a controllare eventuali “deviazioni”.

Generalmente si interviene, anche in questo caso, sul terreno, fornendo allo stesso le sostanze appropriate e nella giusta misura, e sulle piante, potando, rimondando e fortificando le stesse in modo da renderle più “robuste” agli attacchi infestanti di altre specie animali e vegetali. Queste le linee guida per un giardino ecosostenibile. Non va però frainteso un concetto. Al fine di ottenere un giardino eco sostenibile si agisce in modo selettivo, ma NON è affatto vero che un giardino eco sostenibile sia un giardino a bassa biodiversità. Spesso si confonde l’eco sostenibilità con una censura decisa e netta verso alcune specie faunistiche e floristiche. No, è vero il contrario. Si cerca, tenendo sempre come punto di riferimento la salute del giardino, di favorire la biodiversità che, se ben incanalata e veicolata, rappresenta nuova linfa vitale e il quid in più capace di fare la differenza tra un bel giardino e un giardino stupendo. Da sempre, Assoverde, l’Associazione Italiana dei Costruttori del Verde, promuove e diffonde la cultura della ecosostenibilità, una cultura accettata e sposata anche dagli associati. Tutti gli interventi degli associati di Assoverde sono orientati a rispettare il mondo vegetale nella sua interezza, che significa inserire in tale contesto e habitat anche gli insetti, le spore e i batteri, eliminando ciò che è dannoso e preservando in vita, nelle giuste proporzioni, ciò che fa bene alle piante.

L’associazione promuove altresì la cultura dei giardini ecosostenibili veicolando una corretta e giusta informazione, nonché attraverso dei corsi ad hoc tenuti da docenti di assoluta e certificata competenza e qualità.