Mission

CULTURA DEL VERDE

Le imprese associate si trovano spesso a dover gestire giardini e parchi di interesse culturale transnazionale, in qualche caso trattasi di siti Patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco. Lavori e commesse che richiedono grande esperienza, sensibilità e competenza. L’esperienza, la sensibilità e la competenza che caratterizza tutte le imprese associate, che sono pertanto in grado di progettare e curare bellissimi giardini, siano essi austeri e regali oppure caratterizzati da geometrie più creative, accattivanti e ardite. Gli associati di Assoverde sono professionisti del verde e dei giardini che offrono a privati, enti e istituzioni le loro risorse umane e tecniche, combinando e miscelando nelle giuste dosi la sapienza e le modalità di un tempo con strumentazioni più moderne, con sempre un occhio particolare alla tutela del patrimonio esistente e dell’ambiente. Un problema, quello dell’ambiente, molto sentito dal momento che Enti e Istituzioni, con una frequenza sempre maggiore, cominciano a rivolgersi e a lanciare bandi di concorso nei quali si richiedono espressamente professionisti del verde in grado di intervenire senza arrecare danno o disturbo all’ecosostenibilità dei giardini e dei parchi stessi. Questa tipologia di intervento necessita di interventi sinergici di più professionisti, spesso con competenze molto lontane tra di loro, perché solo in tal modo si può garantire un intervento il meno invasivo possibile. L’Italia ha un grande patrimonio culturale, storico, architettonico e artistico; i potenti di ogni tempo e ogni luogo son sempre rimasti affascinati dalle bellezze che si possono ammirare lungo tutto lo stivale. Alla luce di tutto ciò non meraviglia il fatto che la nostra bella penisola è conosciuta come il Giardino d’Europa. E gli associati di Assoverde amano i giardini.

Assoverde
Sapienza antica e tecnica moderna


ECOSOSTENIBILITÀ

Con il termine ecosostenibilità si indicano le attività e gli interventi che l’uomo compie, manualmente o con mezzi, con il fine precipuo di garantire uno sviluppo che non vada a incidere troppo sulle risorse naturali, in modo da garantire alle generazione futuro l’accesso e la disponibilità della stessa quantità di risorse. Non tutte le risorse naturali sono rinnovabili, alcune si degradano e si perdono irrimediabilmente, andando spesso ad alterare l’ecosistema e la nicchia vitale che occupavano. Alla luce di queste considerazioni, l’intervento umano diventa essenziale per evitare squilibri ecologici e biologici, nonché per preservare l’ambiente. Per attivare questo processo di preservazione occorre porre in essere una serie di azioni che mirino a coniugare la tutela dell’ambiente e dell’ecologia con lo sviluppo, che in tal modo andrà a configurarsi come sviluppo sostenibile. Tutto ciò avviene anche per i giardini, laddove bisogna agire di fino, rispettando la natura e nel contempo inserire, gradualmente e in modo soft, strumenti e tecniche moderne. Sempre più spesso, Comuni, Enti e Istituzioni, lanciano dei bandi chiedendo espressamente di imprese esperte in giardini ecosostenibili. Può un semplice giardino o un giardino storico diventare ecosostenibile? Certo che sì.

• Fase uno: Analisi dello status quo. E’ la parte preliminare e propedeutica a ogni successiva azione. Si prende atto dello stato del giardino, delle piante che lo compongono, della presenza e della quantità di acqua e minerali, della fauna presente. La fase uno consiste essenzialmente in una fotografia dell’habitat del giardino.

• Fase due: Pianificazione degli interventi. In questa fase si pongono in essere gli accorgimenti e gli interventi atti a “trasformare” un giardino in un giardino ecosostenibile. Si interverrà sul suolo, eradicando ciò che è dannoso e fornendo nutrimento, e sulle piante stesse. Questa fase è, per certi versi, la più difficile e delicata, perché il giardino, per quanto malmesso, aveva ormai un suo equilibrio. Un equilibrio che sarà forzatamente alterato.

• Fase tre: Manutenzione. Il giardino “semplice” è ora diventato un giardino ecosostenibile. Ma l’azione e l’attenzione dei professionisti del verde associati di Assoverde non è terminata, perché il giardino ecosostenibile, lasciato a sé stesso, tende a diventare ben altro. I professionisti del verde sanno che per mantenere il giardino in uno stato ottimale occorre una manutenzione periodica, atta a controllare eventuali “deviazioni”.

Generalmente si interviene, anche in questo caso, sul terreno, fornendo allo stesso le sostanze appropriate e nella giusta misura, e sulle piante, potando, rimondando e fortificando le stesse in modo da renderle più “robuste” agli attacchi infestanti di altre specie animali e vegetali. Queste le linee guida per un giardino ecosostenibile. Non va però frainteso un concetto. Al fine di ottenere un giardino eco sostenibile si agisce in modo selettivo, ma NON è affatto vero che un giardino eco sostenibile sia un giardino a bassa biodiversità. Spesso si confonde l’eco sostenibilità con una censura decisa e netta verso alcune specie faunistiche e floristiche. No, è vero il contrario. Si cerca, tenendo sempre come punto di riferimento la salute del giardino, di favorire la biodiversità che, se ben incanalata e veicolata, rappresenta nuova linfa vitale e il quid in più capace di fare la differenza tra un bel giardino e un giardino stupendo. Da sempre, Assoverde, l’Associazione Italiana dei Costruttori del Verde, promuove e diffonde la cultura della ecosostenibilità, una cultura accettata e sposata anche dagli associati. Tutti gli interventi degli associati di Assoverde sono orientati a rispettare il mondo vegetale nella sua interezza, che significa inserire in tale contesto e habitat anche gli insetti, le spore e i batteri, eliminando ciò che è dannoso e preservando in vita, nelle giuste proporzioni, ciò che fa bene alle piante.

L’associazione promuove altresì la cultura dei giardini ecosostenibili veicolando una corretta e giusta informazione, nonché attraverso dei corsi ad hoc tenuti da docenti di assoluta e certificata competenza e qualità.


AMBIENTE & ISTITUZIONI

L’arrivo del nuovo Millennio ha portato con sé una maggiore attenzione all’ambiente e all’ecologia. Lo sviluppo sfrenato ha numerose controindicazioni, ed ecco sempre più spesso politici e istituzioni cominciano a chiedersi il costo, in termini di “danno” all’ambiente, di ogni grande operazione e ogni grande progetto. Anche perché la geopolitica ci insegna che grandi cambiamenti ambientali e climatici rappresentano spesso i prodromi per migrazioni e per attriti tra persone, perché le risorse non sono infinite e vanno gestite con una certa attenzione. Non è un caso, alla luce di quanto detto sopra, che nel 2007 si scelse di dare il Nobel per la Pace all’IPCC, vale a dire all’Intergovernmental Panel on Climate Change (il (Comitato intergovernativo sul mutamento climatico). Le tensioni sociali dipendono anche dall’ambiente, per cui l’intenzione attuale dei politici consiste nel tentativo di danneggiarlo il meno possibile, lo dobbiamo a noi e alle generazioni future. La tutela del verde, delle macchie e il rimboschimento sono diventati dei punti nodali per il nostro futuro, così come il concetto di ecosostenibilità. E sempre più spesso Istituzioni ed Enti indicono dei bandi di gara chiedendo espressamente di imprese e professionisti in grado di intervenire sul patrimonio artistico e storico. Assoverde, in qualità di Associazione Italiana Costruttori del Verde, si fa carico di promuovere i suoi associati come professionisti del verde non solo per privati, ma anche per enti ed istituzioni. Il patrimonio culturale italiano, e ricordiamo che l’Italia è il primo paese al mondo per siti Unesco definiti e protetti come Patrimonio dell’Umanità, consta anche di giardini incantevoli e di scorci mozzafiato che necessitano di continui interventi atti a mantenerne inalterate nel tempo la vivida bellezza e l’incanto iniziale. Obiettivo dichiarato di Assoverde è quello di porre in essere, insieme a professionisti, Enti e Istituzioni, quali possono essere i ministeri e le soprintendenze, una tavola rotonda nella quale confrontarsi in modo proficuo e stabilire una mappa di interventi aventi come motivo conduttore il verde in Italia all’interno del patrimonio storico e culturale. Sono decisioni che vanno prese collegialmente dal momento che trattasi di Beni a carattere nazionale, quando non internazionale, e pertanto le decisioni e gli interventi di restauro, tutela e ripristino vanno gestiti, per effetto della delicatezza e dell’importanza del compito, in maniera scrupolosa da imprese e professionisti di provata e certificata esperienza e competenza. Non pochi associati Assoverde si occupano di curare e gestire giardini storici con secoli di tradizione. Tra gli associati Assoverde ci sono i professionisti del verde e del giardino che si occupano dei bellissimi giardini della Reggia di Caserta e della Certosa di Padula, e ci sono altresì imprese che propongono soluzioni innovative atte a garantire, nella modernità, il rispetto del verde e del fascino del tempo che fu. La Reggia Borbonica, vista dall’alto sembra una grande isola verde, milioni di turisti arrivano da ogni dove per visitare le stanze e i bellissimi giardini della reggia stessa. Una sfida molto impegnativa, che può essere affrontata al meglio solo ripensando in tema moderna determinate problematiche, fermo restando che il must, l’obiettivo principe consiste essenzialmente nel tramandare il sito e il giardino senza alcuna alterazione. Oggi ne abbiamo le competenze e gli strumenti, e pertanto abbiamo altresì il dovere di lasciare intatti simili gioielli e patrimoni. Essi rappresenteranno, a tutti gli effetti, l’eredità, la legacy che noi lasceremo alle future generazioni. Tutti gli associati Assoverde sottoscrivono un patto d’onore con l’ambiente e le istituzioni, impegnandosi a intervenire senza stravolgere, al fine di garantire al giardino e al sito di poter parlare solo e unicamente attraverso l’austera e regale voce del tempo. Il rispetto per l’Ambiente è certificato da una serie di accorgimenti, posti in essere di volta in volta, ma sempre e comunque orientati a massimizzare la bellezza esistente, naturale e sottostante e a minimizzare nei limiti del possibile le modifiche e gli interventi umani. La stipula e i continui rinnovi dei contratti degli associati Assoverde con istituzioni ed enti sono lì a testimoniare la professionalità e la grande cura che gli stessi pongono nella cura dei giardini e degli spazi verdi.